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VI° USCITA CORSO SA1 - Val Maira 31 mar- 1 aprile

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Per quest’anno non cambiare, quindi torniamo nel cuneese, in Val Maira.

Le premesse non lasciano molto entusiasmo, ma si sa che noi non ci arrendiamo facilmente e nonostante la levataccia, i bei prati puliti e privi di neve alla partenza e alcune macchine che disturbano percorrendo strade vietate noi saliamo imperterriti verso la nostra meta: il monte Giobert.

Stranamente inizia anche la neve; chi da un lato, chi dall’altro si giunge tutti alla meta; alcuni riempiono l’attesa con una piccola ripellata oppure cercando di riconoscere le cime circostanti.

 

Gian individua tracce di ottima discesa su di una cima a sinistra del Bodoira, ottima indicazione per la gita di domani, ricordiamoci.

Concludiamo con la solita gustosa merenda, ma oggi senza paure di etilometri : ci fermiamo alla locanda . La serata è divertente ed è presto ora di andare a letto, tra una fetta di torta, una candelina da spegnere e i regolamenti della locanda da rispettare alla lettera.

Domenica, ore 5,30 la sveglia è impietosa: peggio del suo suono c’è solo la voce della signora della locanda, quindi ci prepariamo molto velocemente.

Al colle del Preit veniamo assaliti da un primo enorme dubbio : ma che gita facciamo ? di fronte a noi numerosi itinerari , che sembrano tutti in ottime condizioni. Non resta che procedere ad una profonda e un po’ puzzolente meditazione, che non tarda a dare i suoi risultati : si va al Bodoira, in attraversata.

Mamma mia che giro lungo che bisogna fare per raggiungere la cima.

Si aprono paesaggi magnifici, finchè riusciamo ad individuare la cima, almeno pensiamo di averla individuata…

Infatti puntiamo diretti ad una quota che in realtà non è la vera meta, ma fedeli ai principi del CAC (comitato anti cima), ci fermiamo qui, tanto la discesa parte da qui.

Breve ripellata, urla di godimento, attese snervanti, fascette da tagliare, foto ricordo, ma il dubbio che ci tormenta è: come aveva fatto Gian a vedere ieri  la gita quando era completamente nascosta dalla mole della MEJA … abbiamo capito che ci sono scialpinisti che sono troppo avanti, vedono oltre, sanno scoprire mete nascoste … !

La discesa è di quelle che si ricordano, tutto merito di studi meticolosi e scelta delle giuste esposizioni dei pendii … o di un gran culo … ma in fondo a noi che ci frega , ci siamo divertiti così tanto che nemmeno una multa ci farebbe perdere la felicità che abbiamo dentro e che ci porteremo fino a …

Alla prossima