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4¬į uscita SA1 - Val Varaita 19 e 20 marzo

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Questa volta l'ho fatta un po' lunga, ma sono stati due giorni intensi. E' arrivato il momento della prima uscita di 2 giorni del corso SA1, con meta la Val Varaita, destinata ad ospitare, oltre ai nostri sci, anche i nostri festeggiamenti per la fine dell'inverno.
A dire il vero  partiamo tutti molto titubanti, sommersi da bollettini valanghe preoccupanti, meteo incerti con veloci cambiamenti atmosferici, zona nuova per la maggior parte di noi e incertezza sulle gite da svolgere : PERFETTO !!!

 

Per essere un'uscita del corso, non poteva crearsi situazione migliore per mettere alla prova il nostro intuito (...chi ha mai parlato di fortuna ???) e la nostra abilità nel trasformare i problemi in opportunità.  L'unica certezza di questo w.e. sembra essere l'accoglienza del rifugio Melezè!

All'alba del sabato il ritrovo è in tangenziale di fronte alla discarica di Torino ... da dove scappiamo velocemente  ( tanto velocemente da dimenticarci di una macchina di ritardatari ) e quando stiamo per raggiungere Bellino , altra sorpresa : posto di blocco dei carabinieri. Che sia vietato lo sci alpinismo e blocchino tutti gli sciatori ???? Mah ... al loro ALT, si ferma tutta la colonna di macchine al grido di TUTTI PER UNO , UNO PER TUTTI, suscitando un loro sguardo mooooooooolto interrogativo e dopo un rapido consulto ci lasciano proseguire, senza nessun controllo ..... bene, le nostre riserve di alcol per il w.e. sono salve !!!

Quando finalmente posiamo gli sci sulla neve e cominciamo la salita verso il Bric Rutund, tutto sembra resettarsi, la nostra mente è sgombra e si può dedicare simpaticamente a sviscerare "tutti" i dubbi sullo scialpinismo, dal metamorfismo della neve alla tutina da gara.
La luuuuunga e strategica sosta in vetta, permette al sole di scaldare la crosta superficiale del manto nevoso, rendendo la discesa perfino piacevole. E VAI . La prima è andata .... e anche bene !!!
Tralasciamo racconti della merenda e cazzeggiamenti vari del dopo gita.

 

 

La sera di sabato nevica e domenica mattina calziamo gli sci su 10 cm di neve fresca con un tempo cupo e umido diretti alla Rocca La Marchisa ... decidiamo di fidarci delle previsioni meteo che i nostri amici ci diffondono e che prevedono ampie aperture ... tutto calcolato , del resto ieri :   ... 'l Monvis a l'ha 'l capel ...
Salendo la neve fresca aumenta così come le nostre pulsazioni, e giunti al colle di Vers ci appare il pendio finale suscitando qualche dubbio sul da farsi. Rapida consultazione e decisione di proseguire verso la vetta, lasciando ad ognuno la scelta di fermarsi al colle o proseguire.

Scendendo incontriamo un garista (uno vero, di quelli con la tutina...) che ci ringrazia della traccia che abbiamo battuto e ci consiglia una variante di discesa .... mai incontro fu pi√Ļ opportuno !!! ... non posso riportare i vari commenti sulle emozioni che ognuno di noi ha provato ed esternato durante la sciata ... intanto √® uscito un sole spettacolare.

Considerazioni : le nostre innumerevoli incertezze sono state ampiamente smentite e sopraffatte da condizioni nivo-meteo fantastiche; la nostra unica certezza del trattamento al rifugio è stata ampiamente smentita dalla cena del sabato sera, a cui abbiamo rimediato con ottime merende "fai da te".
Fine della 2 giorni, con i ringaziamenti a tutti i partecipanti e alla loro dedizione alle cause del corso, con un pensiero speciale a Luigi che volontariamente si è preso a carico il difficilissimo compito di raccontare agli assenti della qualità della neve evitando che si verifichino suicidi di massa.


alla prossima
dario amateis