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AGGIORNAMENTO ISTRUTTORI SCIALPINISMO – 1° maggio

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Non mi piace mai rinviare le uscite programmate perché poi in genere non si recuperano mai e così, nonostante il meteo avverso , ma veramente tanto avverso, insisto a voler rispettare il programma, perchè in ogni caso qualche cosa salta sempre fuori.

Quando organizzi una gita vorresti avere tutte le condizioni perfette per trattare gli argomenti programmati, nel modo in cui te li sei già preparati da settimane, vorresti avere tutto perfetto perché gratificherebbe maggiormente  i partecipanti e sicuramente coinvolgerebbe più persone.

A volte ti trovi di fronte esattamente l’opposto e ti chiedi se è il caso di andare oppure no; ti chiedi se è il caso di esporti ad una decisione così rischiosa e criticabile che presenta un’alta probabilità di potersi trasformare in un fallimento totale ; io non ho trovato altre risposte che  : SI, è il caso!

 

Perché? non è forse didattico dover affrontare condizioni meteo critiche? dover fare valutazioni di nivologia con ½ metro di neve fresca sotto gli sci? Dover motivare una scelta così contrastante e gestire un cambiamento così improvviso di programma? Queste cose non le puoi simulare , le devi vivere.

Certo che quando suona la sveglia alle 4,30 di mattina sotto una pioggia intensa, non stimola molto; molti sono ancora speranzosi fino all’ultimo minuto di ricevere un sms di annullamento gita. Io invece se devo proprio ritirarmi, voglio farlo sul campo, dopo aver almeno provato .

E’ andata proprio così e sono stato soddisfatto nel vedere attorno a me istruttori pronti a comprendere, cogliere e condividere il significato di questa esperienza.

Però mai più avrei pensato, il 1° di maggio, di dovermi ritirare sotto una fitta nevicata con apporti di 50 cm di neve fresca; a inizio gennaio fummo costretti ad annullare l’uscita di aggiornamento per mancanza neve, ed oggi abbiamo  dovuto fermarci a 2350 per eccessive q.tà di neve, su pendii che cominciavano ad essere un po’ ripidi e carichi.

In discesa la neve fresca mi ricopriva ad ogni curva , e i miei amici mi sfottevano dicendo che a loro invece arrivava appena alla pancia… dovrò spiegargli che è dovuto alla mia dinamica di curva  !!!

Siamo riusciti ad arrivare tranquillamente alla macchina sci ai piedi a 1700m , ma a quel punto abbiamo dovuto fare i conti con la strada, ricoperta da 40cm di neve … fortuna vuole che le auto di oggi non abbiano problemi , meglio ancora se sono fuoristrada 4x4 , ma anche la Punto si è dimostrata Grande.

E’ stata definita una gita coi “fiocchi”, in una giornata intensa , particolare e inaspettata , che ricorderemo senz’altro per quel “ qualcosa che è saltato fuori” ad arricchire un po’ la nostra esperienza e che da domani sarà a disposizione della scuola.

Grazie a tutti per non avermi voluto troppo male, o per essere stati bravi a far si che non me ne accorgessi .

Ed ora con tutta questa neve la stagione continua.

Alla prossima

darietto