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CORSO SA1 - M.te MATTO 06 apr 2014

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Per questo ultimo we di corso ci siamo avventurati in val Gesso su un percorso con spostamenti luuuunghi , ma luuuuunghi , in una di quelle gite che, più di altre, finiscono solo quando sei ritornato alla macchina : il Monte Matto. Chissà perché poi si chiama così !?!?

Questa esperienza è servita soprattutto a confermare che non si finisce mai di imparare; già sabato mattina all’appuntamento  riusciamo a essere tutti puntuali , riusciamo a non perderci lungo la strada e riusciamo anche a fermarci solo 1 volta per il caffè … sono situazioni che nella nostra scuola si manifestano raramente e il fatto che oggi si siano realizzate  tutte contemporaneamente e soprattutto entro le 9 di mattina mi hanno lasciato sbalordito!

 

 

Al parcheggio di S. Anna quando è ora di caricare gli sci sullo zaino, che è già pesante di suo, cominciano a uscire le prime facce imbronciate e perplesse, che iniziano a distendersi e rallegrarsi  solo quando si intravede che dagli zaini traboccano anche bottiglie di vino e dolci vari; sorprendente quando ho visto qualcuno che,  pur di far entrare la bottiglia nello zaino,  ha rinunciato alla giacca termica : segno evidente della nostra sensibilità e sostegno alle fonti di energia termica rinnovabile piuttosto che all’utilizzo di tessuti chimici artificiali …

Non sto a descrivere quanto sia stato lungo l’avvicinamento al rifugio altrimenti arriviamo  al corso del prossimo anno, ma qualcuno giura che la misura rilevata dal GPS indicasse cifre kilometriche a doppia cifra … ma abbiamo scoperto presto che il dato non era attendibile perchè più aumentavano i Km e più diminuivano le bottiglie !

Pomeriggio di relax passato ad osservare le valanghe che scendevano da Nord e da Sud, ma soprattutto ripassando le tecniche di ricerca ARTVA, con animate discussioni sulla disposizione dei quadranti,  sulle tecniche del cerchio  e sulle triangolazioni dei campi elettromagnetici; sembrava di essere alla facoltà di fisica e matematica  (lezione 1).

Cena antelucana tra scherzi e risate varie che sono decisamente scomparse alla presentazione del conto … però sti muntagnin, che bastonate !!! … prossima volta bisognerà inserire  nel corso anche uno stage sul rapporto qualità/prezzo … facoltà di economia e commercio (lezione 2).

Il neo-nato CdA della scuola, costituitosi in seduta stante per iniziativa spontanea e arbitraria di alcuni istruttori,  decide per una sveglia molto mattutina. Buona idea (…l’ora della sveglia…) perché con lungimiranza l’AD  aveva previsto che il servizio di breakfast sarebbe stato molto slow e non saremmo riusciti a rispettare gli orari che il direttore aveva I M P O S T O !  Invece … alle 6 e 30 in punto, sfidando acrobaticamente il tratto più pericoloso della salita (l’attraversamento del ponte, su neve rigelata, praticamente con gli occhi ancora chiusi) risuona nella valle l’inconfondibile   “C L A C K” : gli scarponi si agganciano agli sci e vvvvvviiiiaaaaa , facoltà di scienze motorie (lezione 3).

Il percorso ci porta presto ad affrontare l’attraversamento del lago superiore, che genera sempre dubbi e suspense; noi, molto intimoriti da questo, eravamo accompagnati niente meno che da un veneziano, pronto ad aiutarci in caso di acqua alta! ma il suo intervento non è stato necessario perchè si è risolto tutto velocemente e in sicurezza, su un manto nevoso spesso e compatto sia in salita che in discesa;

Il resto della gita procede in modo regolare, con buon ripasso delle tecniche di inversione e dell’uso dei coltelli. Gran festa in cima e discesa tutto sommato divertente e accettabile, solo neve marcia sui pendii in prossimità del rifugio ormai cotti dal sole .

Dal rifugio in giù è solo trasferimento , ravvivato da qualche volo inaspettato, anche da parte dei più bravi, giusto per tenere ancora le antenne dritte e, sfruttando lunghe scivolate a mezzacosta, arriviamo alla fine della neve dove ci attende il solito inesorabile portage. Lo affrontiamo con dinamismo e spensieratezza consolandoci al pensiero che alle auto ci saremmo “rifocillati” per bene alla nostra maniera; facoltà di scienze dell’alimentazione (lezione 4).

Con quali frasi terminare il corso ? grazie a tutti ? che bella esperienza ? che bella compagnia ? speriamo che vi siate divertiti ? scusate gli inconvenienti ? non dire g(M)atto se non ce l’hai nel sacco ?

Sono imbarazzato, non ho ancora realizzato che è finito … quasi quasi chiedo aiuto al CdA … facoltà di scienze della comunicazione (lezione 5).

darietto