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CORSO SA1 - ROCCA MAUNERO 16 mar 2014

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Questa volta al ritrovo di Lanzo arrivano tutti puntuali, compreso quel brutto vento caldo che non è mai buon compagno di gite scialpinistiche.

Al ritrovo di Vonzo invece la puntualità inizia fare cilecca , qualcuno prosegue per la valle con la scusa di trovare un bar per il caffè, qualcuno giura di aver visto le indicazioni per Vonzo (o Bonzo !) molto più avanti, qualcuno sbaglia parking e posteggia a Vonzo Sud invece di prendere la circonvallazione ed arrivare a Vonzo Nord … insomma : qualche telefonata e un paio di urla e tutto si sistema.

 

Ma non vuoi mica fargliela passare liscia : no !

Scia a spalle da subito, che serva da lezione.

Seppur con poca convinzione, perché la zona mi è famigliare e so che è tempo perso, mi butto a girovagare con gli sci lungo i valloncelli sotto la Bellavarda, con la speranza che qualche valanga sia scesa (prima di me) a riempire i canali e garantirci una continuità di sciata anche in discesa …  peggio che peggio : guadi improvvisati, neve cedevole, boschina stile giungla, nessuna valanga sul fondo dei canali (forse è meglio togliersi da sotto), così dopo lunga tribolazione riesco a ricongiungermi al sentiero estivo e al resto del gruppo e , facendo finta di niente , mi limito con leggerezza a sconsigliare quel percorso.

 

 

Il rigelo ha cominciato a fare un po’ del suo serio lavoro solo oltre i 1700 m, per cui decidiamo di stare a dx del Ciavanis verso i pendii di Rocca Maunero dove l’esposizione più ad ovest dovrebbe garantirci una tenuta neve almeno sufficiente a salvare le gambe.

Parte alte bella sia come terreno che come qualità della neve, che ha mantenuto una discreta portanza , forse impietosita dalle nostre fatiche e dalle nostre cadute. Con un po’ di malizia riusciamo a “tracciare” fino alla fine del dosso, dove inesorabilmente arriva il momento di togliere gli sci.

 

Le dimostrazioni di cavallierismo non esitano a farsi avanti , così che alcuni si sobbarcano sul groppone il peso di due paia di sci per allieviare la fatica a signore e signorine : che uomini !!!

Che dire … ogni tanto una gita con qualche piccolo errore può succedere, ma sappiamo che sbagliando si impara e quindi  … vuoi mettere … abbiamo imparato come saranno le gite primaverili ... com’era bello l’inverno !!!

 

 

 

alla prossima ...

darietto